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Social Media: 3 Suggerimenti per le PMI

27 Esperti di Social Media, Web Marketing e Blogging danno consigli utili alle PMI.

Comunicare online in modo efficace per ottenere risultati. Scopri cosa puoi fare.

Ho voluto chiedere un contributo professionale a coloro che, quotidianamente, mangiano “pane” e “social media” con contorno di “web marketing“, il tutto abbondantemente accompagnato da un sano e robusto abbinamento con le attività di “blogging“.

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La domanda è stata posta a 35 blogger e curatori di attività legate alla comunicazione aziendale tramite i canali social e all’ottimizzazione di siti e blog con una sana SEO per i motori di ricerca. 27 hanno risposto all’appello, gli altri hanno promesso di partecipare in futuro, in quanto al momento impegnati con altri progetti. Ringrazio tutti lo stesso per la disponibilità.

Comunque 27 su 35 fa più del 75% di “adesionamento“. Sono soddisfatto.

Vedi che lavorare sui Social è una buona cosa?

Il quesito rivolto a loro ha l’intenzione di favorire la crescita della cultura digitale in Italia, ancora troppe PMI e Professionisti sono indietro nell’utilizzo consapevole delle risorse web, o addirittura non lo usano affatto, con grave danno verso le rispettive attività commerciali e professionali. Sono convinto, insieme agli esperti interpellati, che i social media sono una grande opportunità che bisogna saper cogliere per ottenere risultati importanti, il che significa: aumentare le opportunità di lavoro a costi decisamente inferiori rispetto al marketing tradizionale.

Attenzione. Ciò non vuol dire che su internet le cose debbano costare poco o essere gratuite a prescindere. NO. Non è questo il pensiero di un Imprenditore che sa riconoscere l’investimento e distinguerlo da una “spesa”. Per aiutare PMI e Professionisti ho chiesto il parere a chi si confronta ogni giorno nel mondo della comunicazione aziendale online utilizzando i social media.

SORPRESA! Alla fine del Post c’è una risorsa gratuita, clicca su uno dei tre bottoni e accedi.


Social Media: 3 Suggerimenti per le PMI

Secondo la tua esperienza: Cosa dovrebbe sapere e fare un imprenditore per comunicare e ottenere risultati tramite i social media?


Gli interventi sono disposti rispettando l'ordine alfabetico per cognome, lo so, penserai: "Rinaldo che fantasia!?...", pazienza, questo sono io! ^-^

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Andrea Albanese

  • Andrea Albanese

    1 – Imparare cosa sono e quali risultati possono portare i Social in azienda. Penso che scendere nel dettaglio di come si scrive un post o come si crea un calendario editoriale è fondamentale, ma consiglio a tutti di seguire prima un buon programma executive che dia gli strumenti di valutazione adeguati per comprendere cosa sia utile e cosa meno ad ogni realtà aziendale. Una volta comprese le dinamiche dei social media, anche solo teoriche, sarà possibile approfondire più velocemente quello che interessa. in questo modo sarà anche più semplice scegliere gli eventuali collaboratori cui affidare la gestione dei canali social media: purtroppo le aziende fanno fatica a comprendere il valore strategico di questi canali, spesso sono ancora molto sottovalutati e si tende a darli in mano a persone poco preparate oppure senza esperienza in azienda.

    2 – Il secondo consiglio è quello di curare la propria “Business Personal Reputation”: ormai le persone ti cercano online e sulla base di quello che trovano decidono se stringerti la mano o meno. Diciamo spesso nei nostri corsi che la reputazione del singolo sui social network ha più rilevanza della reputazione aziendale, soprattutto nella percezione degli utenti. Voi vorreste sentire cosa dice l’account ufficiale di ‘Vigorsol’, verosimilmente promozionale e pubblicitario, o l’Amministratore Delegato di Perfetti, proprietario del marchio?

    3 – Usare Linkedin. Che non è solo quel social network per cercare lavoro. È soprattutto una efficiente ed efficace piattaforma di contact management e business development. Se usato in abbinamento ad un sistema CRM, lo ritengo il modo più rapido per ottenere risultati misurabili. Alcuni amici che si stanno impegnando nell’uso quotidiano di Linkedin, hanno conseguito risultati eccezionali: nel 2015 hanno portato in azienda l’80% dei nuovi clienti.


    Bio Andrea Albanese

    Qual è la mia esperienza? Ecco le mie 5 specializzazioni: Social Media & Digital Communication Advisor; Sales and Post Sales Process optimiziation; Web Business Intelligence & Real Time Customer Behavior; Online & Digital Marketing project; Social Media Marketing, Web Marketing, Online Marketing training & education .

    Ogni anno organizzo il “Social Media Marketing Day” #SMMdayIT a Milano, presso la sede de IlSole24Ore, il più importante evento B2B di social media marketing in Italia.
    Per saperne di più, il mio profilo Linkedin https://www.linkedin.com/in/albaneseandrea e l’agenda degli eventi pubblici http://social-media-marketing-day.web-marketing-manager.it/press/agenda
    Per i corsi che organizziamo: www.smmdayit.it

    I Social sono strepitosi, ma le strette di mano e gli incontri di persona fanno la differenza. Mi piacciono le persone leali, concrete e sorridenti. Preferisco le serate con gli amici ai tweet o ai post di Pulse.

    Mi piace viaggiare, zaino in spalla e via all’avventura, il mondo fuori dai social è così bello.

    @FlashAndrea La reputazione del singolo sui social network ha più rilevanza della reputazione… Condividi il Tweet

Alessio Battaglino

  • Alessio Battaglino

    Suggerimento #1 – Sfruttali tutti…ma focalizzati su quelli più importanti!

    Facebook, Twitter, Google +, LinkedIn, Instagram, Pinterest e chi più ne ha, più ne metta! Nell’epoca del web 3.0 siamo letteralmente invasi dai social media e sembra quasi anormale non essere presenti su ciascuno di essi o quantomeno su quelli più conosciuti.

    Tuttavia, occorre fare due considerazioni:

    • il tempo è una risorsa non rinnovabile e non si può certo sprecare per star dietro a tutti i social media esistenti;
    • social media diversi portano risultati diversi, ragion per cui un particolare topic potrebbe risultare più interessante per il pubblico di LinkedIn, piuttosto che per quello di Facebook.


    Alla luce delle considerazioni fatte, appare evidente che una corretta strategia di Social Media Marketing deve essere focalizzata sull’uso dei social media più importanti, cioè quelli più in linea con il target di riferimento e che naturalmente portano maggiori risultati.

    Suggerimento #2 – I social media devono “ruotare” attorno al tuo blog/sito web.

    Oggigiorno c’è ancora chi sostiene che il blog sia uno strumento superato e dunque perfettamente sostituibile dai social media: niente di più falso!

    Per intenderci, devi immaginare la tua strategia di Social Media Marketing come se fosse il sistema solare: al centro vi è il sole, che rappresenta il tuo blog (o sito web), e attorno ad esso orbitano i pianeti, ovvero i social media.

    Ma qual è dunque il ruolo dei social media in tale contesto? Sostanzialmente quello di amplificare la portata del tuo blog, incrementando il traffico in entrata (cioè il numero di visitatori), e di rafforzare il tuo brand.

    Suggerimento #3 – Non vendere i tuoi prodotti sui social media.

    Le persone amano acquistare liberamente, senza essere costrette: ecco perché vendere in maniera diretta i tuoi prodotti sui social media può rivelarsi una mossa sbagliata.

    Piuttosto sfrutta i social media per condividere contenuti ed informazioni di valore gratuitamente, senza chiedere nulla in cambio. Questo è il miglior modo per iniziare a costruire un rapporto di fiducia con i tuoi potenziali clienti, perché quando si fideranno di te, allora saranno loro stessi a voler acquistare ciò che offri.


    Bio Alessio Battaglino

    Blogger, Content Marketer & Social Media Specialist. Parallelamente agli studi in Economia Aziendale, ho scelto di seguire la passione per il Web Marketing. Nell’aprile 2015 ho fondato The Marketing Times per osservare l’evoluzione dei contenuti web e la loro diffusione mediante i principali social media.

    Detesto chi crede di poter insultare la mia intelligenza!

    Amo mangiare la pizza con wurstel e patatine!

    @MktgTimes Immagina il social media marketing come il sistema solare. Condividi il Tweet


Luca Bove

  • Luca Bove

    1)  Per prima cosa  avere un minimo di strategia, parlo proprio di strategia complessiva  compreso l’aver fissato qualche obiettivo di business da raggiungere.  L’obiettivo finale è sempre fare utile d’impresa, ma per raggiungerlo ci possono essere obiettivi intermedi come l’essere visibili in Rete nei posti giusti dove c’è il target giusto, il far parlare bene di sè, avere clienti contenti che lasciano le loro testimonianze e così via.

    Molti imprenditori, invece, approcciano l’ultimo strumento disponibile solo perchè è di moda oppure perché lo ha fatto il competitor diretto.
    Ma lo fanno senza alcuna convinzione e senza avere una direzione dove andare, magari tralasciano tecniche datate ma consolidate (giusto per dirne una l’email marketing) e si buttano su cose dall’aspetto COOL, ma con pochi ritorni.

    2) Avere un sito web e mantenerlo vivo.  Il numero di siti web è ancora basso tra le piccole imprese locali, tra i professionisti e tra gli artigiani. Tra questi ultimi sono in molti a non averlo, alcuni fanno affidamento solo sulle pagine Facebook, fidandosi di terze parti che non fanno certo beneficienza,  oltretutto ricevendo una visibilità irrisoria.  Altre aziende hanno invece siti web datati, abbandonati e non aggiornati preferendo aggiornare solo i profili social.

    Ma il sito web è un importante “asset aziendale di proprietà” e deve sempre essere messo al centro di ogni strategia. Anche quando si opera massicciamente all’esterno sui social. Appoggiarsi esclusivamente su siti di proprietà di terzi e non controllabili non è una mossa di buon senso.  E se Facebook (o qualsiasi altro strumento) mettesse tutto a pagamento? E se chiudesse? Meglio avere al centro della strategia un PROPRIO asset controllabile e differenziare.

    3) Approcciare i social in maniera schietta, trasparente e genuina, senza forzare,  facendo trasparire i propri punti di forza, le proprie emozioni e  soprattutto facendo vedere come si può semplificare la vita ai potenziali clienti.


    Bio di Luca Bove

    Profilo. SEO di lungo corso e specializzato nella Local Search per i business locali con il suo sito www.LocalStrategy.it.

    Detesto chi si lamenta e basta, aspettando passivamente che qualcun altro gli risolva i problemi.

    Amo assaggiare piatti nuovi.

    @lithops Renditi visibile in Rete nei posti giusti, per il target giusto. Condividi il Tweet


Luca Bozzato

  • Luca Bozzato

    Social Media: 3 suggerimenti per le PMI.

    1. Racconta la tua storia con i video: perché hai scelto di fare quello che fai? Quali sono i valori che ti hanno spinto ad aprire un’azienda e condurla nel modo in cui la conduci? Sono anche i valori ai quali vuoi che si allineino i tuoi collaboratori (futuri) e, possibilmente, i tuoi clienti (futuri).
    1. Assumi una risorsa interna che si occupi di marketing: ma non tuo nipote che è bravo su Féisbuk. Una persona vera. Stipendiata. Che sia sveglia e abbia voglia di organizzare e di fare, che parli “socialese”. Il ritorno di investimento è infinito.
    1. Usa LinkedIn e investi in formazione LinkedIn per tutti i tuoi dipendenti. Oggi LinkedIn è una finestra imprescindibile sul mercato nazionale e internazionale. La tua azienda si sta presentando in giacca e cravatta o coi pantaloni strappati e la camicia sporcata di sugo?


    Bio Luca Bozzato

    Sono consulente e formatore specializzato su LinkedIn per professionisti e aziende. La mia mission è farti trovare clienti felici di acquistare.

    Detesto gli sprechi e le inefficienze, e anche il cocco.

    Amo mangiare una bella salsiccia alla griglia con la polenta: sono d’altronde un Polentone.

    @luca_bozzato Usa LinkedIn e investi in formazione LinkedIn per i tuoi dipendenti. Condividi il Tweet

Maura Cannaviello

  • Maura Cannaviello

    Il primo consiglio è di cercare di scoprire qualcosa in più sul proprio “consumatore ideale”; non solo i dati socio demografici che lo riguardano, ma anche quelli relativi ai suoi interessi, gusti, ambizioni e timori. Per ottenere queste informazioni, l’imprenditore potrebbe interrogare la propria forza vendita o il team di assistenza, se ne esiste uno, perché sono i comparti più a stretto contatto con i clienti. Altrimenti chiedere un parere a un fornitore o a un partner di fiducia.

    Un’alternativa percorribile è anche quella di realizzare un breve sondaggio anonimo e sottoporlo ai clienti al momento dell’acquisto in negozio o attraverso un contatto telefonico. Lo scopo di acquisire queste informazioni è quello di conoscere il modo in cui poter fornire un servizio o un prodotto adatto alle esigenze del cliente essere utili e differenziarsi dalla concorrenza per l’attenzione dimostrata. Inoltre, scoprire quali luoghi, anche digitali, frequenta il potenziale cliente, consentirà di intercettarlo sul canale più opportuno.

    Quanto detto porta direttamente al secondo suggerimento: l’imprenditore dovrebbe valutare realisticamente quanto tempo e soldi può mettere a disposizione per un’attività di social media marketing. È inutile aprire un profilo su ogni social media se poi non viene aggiornato con costanza!

    Come terzo e ultimo suggerimento, ritengo che sia fondamentale essere sempre coerenti con se stessi, comunicando con chiarezza i valori della propria attività e mostrando con i giusti argomenti e ma soprattutto con immagini mirate, la passione per il proprio lavoro.


    Bio Maura Cannaviello

    Sono consulente Marketing e Branding, Content & Community Manager, Business Writer. Nel mio blog “whymarghette |  maura.it” parlo di comunicazione sul web e tecniche di content marketing. Mi occupo di comunicazione corporate e di prodotto sui media digitali da più di quindici anni.

    Detesto la maleducazione e la prepotenza.

    Amo mangiare pressoché tutto, meglio se in compagnia e con un buon bicchiere di vino!

    @marghette Coerenza e Chiarezza anche attraverso i Social Media. Condividi il Tweet

Roberta Cardinale

  • Roberta Cardinale

    Sempre più, piccole e medie imprese stanno dando importanza alla loro presenza online e sui Social Media. Non tutti gli imprenditori, però, hanno le idee ben chiare su come affrontare e gestire questi nuovi mezzi. Alcuni credono che basti affidarsi all’improvvisatore di turno o che sia sufficiente aprire dei profili e delle pagine Social aggiornandole casualmente senza alcun criterio o strategia. Altri ancora non hanno la percezione degli effetti che i Social possono avere, sia in positivo che in negativo, sulla reputazione della loro impresa.

    Ecco i tre consigli che mi sento di dare a chi si affaccia per la prima volta al mondo dei Social Media:

    Scegli i Social più adatti al tuo business

    La prima domanda che dovrai farti è: “dove sono i miei clienti?” È lì che dovrai andare a fidelizzarli o ad acquisirne di nuovi. Essere presenti in maniera superficiale su tutti i Social Media non ha alcun senso e potrebbe farti solo disperdere le energie. Un professionista saprà consigliarti la scelta più giusta.

    Non credere che i Social Media risolveranno i tuoi problemi aziendali

    Se la tua azienda fa acqua da tutte le parti e non ha ancora un’organizzazione ben strutturata, dovrai prima risolvere le tue pecche. Se, ad esempio, un prodotto non funziona e continui a promuoverlo con campagne a pagamento su Facebook, prima o poi la verità verrà fuori. Accertati che il tuo servizio o prodotto sia di qualità; solo in una fase successiva i Social potranno aiutarti ad avere un ritorno sull’immagine e sugli investimenti.

    Pianifica e crea contenuti di valore

    Consiglio sempre alle piccole e medie imprese di aprire un sito che abbia una sezione “in movimento”, che si possa aggiornare. Un blog aziendale è lo strumento ideale per creare una base di contenuti di valore da condividere sui Social, per offrire informazioni e soddisfare i bisogni dei clienti. I contenuti interessanti spingeranno gli utenti a condividerli, daranno vita a delle conversazioni e faranno parlare di te. In sintesi: chiediti qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere, crea una strategia e un piano editoriale.


    Bio Roberta Cardinale

    Sono laureata all’Università La Sapienza di Roma in Discipline dello Spettacolo, ho conseguito una laurea specialistica in materia di Produzione radiofonica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena e un Master di II livello in Management e Comunicazione Pubblica all’Università LUMSA di Roma. Mi occupo di scrittura per il web (testi per siti e blog), strategia, creazione e pianificazione di contenuti per i Social Media e di Digital PR. Il mio blog personale è www.besocialbehonest.it. Sono Founder di www.sportstorytelling.it.

    Detesto la mancanza di rispetto.

    Amo mangiare un bel piatto di gamberoni accompagnato da un buon bicchiere di vino.

    @RoCardinale Scegli i Social adatti al Tuo Business e Pianifica i Contenuti. Condividi il Tweet

Paolo Casini

  • Paolo Casini

    I problemi che riscontro più spesso fra clienti e persone che entrano in contatto con me e Stefano su Social Efficace (problemi che minano i risultati che si possono ottenere grazie ai Social), stanno un po’ a monte.

    Ecco quindi i miei 3 consigli per chi vuole ottenere dei risultati concreti a livello di Business (clienti potenziali, vendite e fatturato) grazie a Facebook o altri Social.

    • Migliora la tua azienda (o attività) e rendila competitiva sul mercato odierno.

    Il mercato è profondamente cambiato, non è più come 5 o 10 ani fa. Non basta più fare quello che si faceva una volta.

    Quindi, citando Seth Godin nel suo libro “Che pasticcio di Marketing” (che consiglio di leggere):

    non chiederti cosa può fare il Nuovo Marketing per te, ma cosa puoi fare tu per sfruttare le opportunità del Nuovo Marketing”.

    Se la tua azienda è una polpetta di carne e il Nuovo Marketing (fra cui vi sono i Social Media) è panna montata, mettere le due cose insieme non crea nulla di buono. Se la tua attività, invece di una polpetta di carne, fosse un gelato, bhe… il risultato sarebbe ben diverso.

    I Social non sono bacchette magiche. Se la tua azienda ha dei problemi “strutturali”, non saranno Facebook o altri a risolverteli.

    • Studia e impara a comprendere a fondo quali sono le funzionalità e le opportunità dei singoli Social, le caratteristiche che ha ognuno di loro, quali sono i contesti adatti e i migliori modi per utilizzarli.

    Non devi certo diventare un esperto di Social Marketing, ma se vuoi sfruttarli per ottenere qualcosa di concreto, devi capire a cosa servono, qual è il loro ruolo nella promozione di un’attività e come usare questi strumenti.

    L’imprenditore decide le sorti della propria azienda, e tu come tale devi comprendere se e come un Social Network può essere utile alla tua attività, scegliere quello più adatto al tuo caso, capire quali funzioni usare e quali no.

    • Elabora e pianifica una strategia di marketing completa e articolata!

    Ora, se hai portato a termine i due consigli precedenti, quello che ti manca è: trovare il modo di usare i Social per acquisire clienti e generare profitti dalle vendite.

    Perché la realtà è che senza un piano preciso, un obiettivo chiaro e un sistema programmato per raggiungere gli obiettivi prefissati, tutto ciò che farai sui Social o altrove, altro non sarà che un insieme di azioni confusionarie senza scopo che non ti porteranno da nessuna parte.

    E tieni presente che le strategie realmente efficaci non si limitano all’ecosistema dei Social ma vanno oltre e sfruttano anche altri strumenti.


    Bio di Paolo Casini

    Sono esperto di Advertising in Facebook, ex programmatore Java per applicazioni web. Da sempre smanettone e appassionato di informatica e web. Ho un carattere introverso, tanta curiosità, e voglia di creare. Studio continuamente marketing e business. Ho coltivato la passione per il Social Marketing e ho costruito socialefficace.it assieme al mio socio Stefano.

    Adoro guardare film e serie tv americani in lingua madre.

    @SocialEfficace Senza un Obiettivo, un Piano e un Sistema programmato i Social non servono. Condividi il Tweet

Giovanna Pia Danieli

  • Giovanna Pia Danieli

    I miei 3 Suggerimenti sull’utilizzo dei Social Media per le PMI.

    1. Informarsi per capire e comprendere bene l’importanza che rivestono i canali social come opportunità di crescita: “esserci è essenziale” per comunicare la propria attività commerciale;
    2. Formarsi e studiare le tecniche del web marketing è ormai una necessità per chiunque voglia entrare in contatto con persone interessate ai propri argomenti o prodotti. Avere una figura interna che quotidianamente impegna le sue energie nell’analisi e gestione dei “nuovi canali” è un buon investimento, chi non ce l’ha o non ha il tempo e le conoscenze per farlo, può e deve affidarsi a specialisti del settore.
    3. La presenza sui social media deve essere calendarizzata, bisogna avere un piano editoriale settimanale che comprenda i vari canali, questo è importante per ottenere l’attenzione dei follower, perché è attraverso la pubblicazione di post attrattivi, utili a creare relazioni, che si può acquisire la loro fiducia.

    Inoltre, grazie ai social network si ha la possibilità di interagire con più facilità rispondendo alle esigenze dei clienti in qualsiasi momento, per cui ne risulta ottima anche la “customer service”, sempre attenta, vigile, veloce a soddisfare le richieste, per cui ne consegue anche un buon ritorno di immagine per il Brand.


    Bio Giovanna Pia Danieli (Profilo LinkedIn)

    Mi occupo da due anni e mezzo di social media, sempre attenta e aggiornata sulle notizie del web e come applicare al meglio i social per i business che seguo.

    Twitter e Pinterest dipendente!!!

    @GiovannaPiaDan Con i Social Media puoi fare un'ottima Customer Service. Condividi il Tweet

Roberto Gerosa

  • Roberto Gerosa

    I miei 3 suggerimenti per le PMI sui Social Network.

    1. Prima di tutto un imprenditore deve essere disponibile a mettersi in gioco. Significa essere disponibili a raccontare la propria azienda, senza paure, senza nascondersi, con trasparenza e coraggio.
    2. In secondo luogo il suggerimento che mi sento di dare è quello di non abbassare mai la guardia, di non arrendersi se i risultati non dovessero arrivare a breve termine.
    3. Infine gli imprenditori devono essere consapevoli che devono dedicare sempre del tempo, ogni giorno, con pazienza e dedizione, proprio come si fa con il proprio orto, alle attività sui social media. Non basta una settimana di aggiornamenti, alternata a settimane di silenzio, per ottenere risultati tangibili. E soprattutto, basta con il parlare sempre e soltanto di se stessi… azienda leader del settore… ma leader di cosa?

    Detesto i colleghi che non ringraziano quando condividi un loro articolo.
    Amo le condivisioni che nascono dalla spontaneità.

    Se vuoi conoscermi meglio, visita il mio blog: www.socialdaily.it

    @GerosaRoberto Con i Canali Social servono: Dedizione, Tempo e Pazienza. Condividi il Tweet

Rosa Giuffrè

  • Rosa Giuffrè

    Credo che un imprenditore debba innanzitutto prepararsi e non improvvisarsi. Le PMI, i piccoli imprenditori, i commercianti che sono il mio target, spesso confondono facilità di utilizzo con semplicità di gestione dei social network e sappiamo bene che non è così.

    Formarsi e formare il proprio team di collaboratori e dipendenti a un uso intelligente degli strumenti digitali, compresi i social network è fondamentale per portare nella propria azienda la vera cultura digitale, quella che permette di diventare consapevoli, di gestire, di progettare, di innovare, di trasformarsi e di rilanciare la propria attività verso un futuro che tutti speriamo più semplice e meno complicato.

    Per fare questo è importante un cambio di rotta drastico: cambiare testa significa questo.

    Nuovi approcci, nuovi processi, fluidità nei rapporti e nella comunicazione portano solo vantaggi, ma se non ci si prepara, i social network possono rivelarsi un grande boomerang che non aiuta, ma al contrario può spingere l’azienda incapace a comunicare ancora più in basso. Non pensate sia drastica, è semplicemente la verità: o reagisci, ti aggiorni e evolvi, oppure chiudi (e credo che questo, purtroppo, sia sotto l’occhio di tutti).


    Bio Rosa Giuffrè

    Consulente di Comunicazione e Blogger.
    Mi occupo di comunicazione, strategie digitali e digital coaching: aiuto le persone, le aziende e le PMI a comunicare meglio nel web e sui social network.
    Sono autrice del libro “Cambia testa e potenzia la tua azienda con la cultura digitale”, Web Writer e collaboro con enti di formazione, scuole, agenzie e professionisti in tutta Italia.

    Abito a Como, ma mi trovi spesso “in giro” tra eventi e workshop formativi sui principali social network e sul mio blog futurosemplice.net, grazie al quale esprimo la mia necessità di comunicare il valore della vita e delle persone perchè, come amo ricordare: “il futuro è semplice, è la gente che è troppo complicata!”

    Detesto chi usa la comunicazione scritta o verbale in modo violento e aggressivo.
    Adoro i pomodori secchi sott’olio che preferisco ai mazzi di fiori.

    @rosagiuffre Social e PMI: confusione tra facilità di utilizzo con semplicità di gestione. Condividi il Tweet

Tommaso Lippiello

  • Tommaso Lippiello

    Investire budget in un piano strategico

    Non basta essere online, bisogna saper essere online. I Social Media da soli non servono a vendere, ma se sfruttati al meglio, seguendo strategia e pianificazione, possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di ROI.

    La Comunicazione è cambiata, non risparmiare sui costi della promozione in Rete, li potrai anche dedurre…

    Affidarsi a persone esperte

    Smettiamola di sottovalutare Esperti e Professioni Digitali solo perché, ammettiamolo, si è incapaci di comprendere il lavoro che svolgono. Caro imprenditore, ami la tua azienda e il tuo lavoro? Si? Beh, per l’esperto Social e Community Manager è lo stesso!

    Trasmettere la propria passione per il Brand

    Dimentica per un attimo B2B e B2C, calati in un’ottica H2H (Human to Human) e prendi parte alla rivoluzione. Scendi dal piedistallo e “incontra” i tuoi clienti, il mondo (dei Social Media) è cambiato.


    Bio Tommaso Lippiello

    Founder di SocialMediaLife.it – Collaborative Web Magazine – Program Manager in Microsoft Bing Italia – Formatore & Social Media Expert.

    Detesto il potere misto all’ignoranza, è come concedere il fuoco agli uomini primitivi.

    Amo mangiare tutti i piatti della cucina tradizionale regionale italiana, accompagnati da un buon vino d’autore, ma non disdegno i sapori stranieri, perché per conoscere una Cultura bisognerebbe partire dalla tavola.

    @Tomassiuss Scendi dal piedistallo e incontra i Tuoi Clienti sui Social. Condividi il Tweet

Michele Liuzzi

  • Michele Liuzzi

    Per le nostre PMI è prima di tutto importante comprendere che il 2008 segna una vera e propria rivoluzione copernicana in ambito business. Tutto quello che conoscevamo prima, tutti i metodi per acquisire cliente, per concludere una vendita e per fidelizzare, sono stati travolti dall’avvento su larga scala di Internet. Certo, esisteva anche prima, ma la crisi dei mutui e il collasso globale dell’economia in auge fino a quel momento, ha portato le aziende a cercare nuovo terreno fertile per il proprio business, internet appunto. 

    La seconda rivoluzione si ha con l’avvento su larga scala dei Social Media, ovvero tutti quei metodi di comunicazione sociali basati sull’interazione diretta tra differenti individui. 

    Con internet e con i social media, il mondo commerciale (e non solo) non è più lo stesso. Oggi le imprese hanno in mano uno strumento potentissimo che ancora oggi non sanno valorizzare, soprattutto le aziende italiane. Pensa che mi è anche capitato di fare una consulenza ad un’azienda italiana che fattura circa 30 milioni di euro all’anno e ho consigliato loro di aprire un profilo twitter, facebook ad instagram e attivare una strategia social, mi hanno risposto che a loro questo non serve… che tristezza vedere che il mondo va avanti e molti restano indietro…infatti quella azienda perde quote di mercato. Mi ridevano in faccia…. “Ma su Facebook si va solo per cazzeggiare”… infatti… peccato che i dati dimostrano che le pubblicità più efficaci arrivano proprio da qui, dove la pubblicità è più chirurgica. 

    In conclusione, 3 consigli per sfruttare al meglio i social media: 

    1) Aprire 3 profili principali: twitter, facebook, instagram. Ma esserci non basta, è necessario postare regolarmente argomenti che non riguardano solo la tua vendita specifica. Posta argomenti che mostrano per esempio il backstage dell’azienda, diciamo tutto quello che rende l’azienda umana, le persone. 

    2) E’ necessario interagire con i follower e vederli come “amici” più che come potenziali clienti da spremere. 

    3) I social media servono per portare le persone fuori dai social media. Questo è il segreto più grande. Se riesci ad avere la loro fiducia, ti seguiranno ovunque e diventeranno tuoi clienti felici e ricorrenti. 

    Ci sarebbe molto altro da dire e da scrivere ma questi sono i principali consigli che puoi prendere come spunto per iniziare una tua strategia online basata sui social.


    Bio Michele Liuzzi 

    Sono un marketing strategist per lavoro ed un imprenditore per passione. Realizzo campagne di marketing per aziende che hanno necessità di aumentare il fatturato e mi occupo di gestione d’impresa per le società che vogliono aumentare il proprio utile. 

    Se vuoi maggiori info visita micheleliuzzi.com 

    @MicLiuzzi Con Internet e Social Media il mondo commerciale non è più lo stesso. Condividi il Tweet

Francesco Margherita

  • Francesco Margherita

    Dal mio punto di vista un imprenditore dovrebbe un po’ dimenticarsi di essere tale e comportarsi come una persona, magari non antipatica. Un problema delle aziende nel loro approccio ai social network generalisti sta nel comportarsi appunto “da aziende”, quando invece occorrerebbe comunicare in maniera naturale le proprie idee, i desideri, le passioni. Da un lato quindi occorre un approccio umano e non promozionale, dall’altro sarebbe bene avere una forte attitudine al servizio, ché non c’è niente di più bello e importante che servire gli altri.

    Sono certo che quando nel nostro piccolo adotteremo tutti questa pratica, il mondo diventerà un posto migliore, sì, perché sui social network non è questione di chi comunica il prodotto più bello, meno costoso e meglio realizzato, ma di chi riesce a dare un contributo concreto al fine di migliorare il mondo, anche di poco.

    Per fare questo le aziende possono raccontarsi, stupire, affascinare, coinvolgere e accentrare, ma tutte le strategie migliori si riveleranno poco efficaci nel lungo periodo al di là di una propensione genuina e autentica al creare e distribuire valore. Non creare una risorsa da scaricare gratis con l’obiettivo di allargare il tuo database, ma con quello di fare qualcosa di veramente utile.

    Non trattare le persone come se avessero un bersaglio rosso disegnato dietro alla schiena. La parola “target” è bruttissima, perché fa sembrare il marketing digitale una disciplina militare. Noi non siamo soldati, siamo persone che si rivolgono ad altre persone per provare a stabilire con loro un legame. Tutte le forme di vita nell’universo ci riescono.

    Non pensi sia arrivato il momento di essere seri?


    Bio Francesco Margherita

    Sociologo, scrittore, musicista, consulente e formatore SEO, curatore del blog seogarden.net, autore del Manuale di SEO Gardening e studioso di semantica applicata ai motori di ricerca.

    Detesto i messaggi istantanei su Facebook.

    Adoro mangiare pomodori che ho conosciuto di persona.

    @francescomarghe Non siamo soldati, ma persone che si rivolgono ad altre persone. Condividi il Tweet

Susanna Moglia

  • Susanna Moglia

    Prima di tutto dovresti conoscere il pubblico a cui ti rivolgi.
    I tuoi clienti sono persone: hanno interessi, desideri e problemi da risolvere. Capire quali sono vuol dire avere le chiavi per aprire la porta della loro attenzione.

    Impara le regole della piattaforma che vuoi usare. I social non sono tutti uguali!
    Andresti mai ad un incontro di lavoro con le infradito da spiaggia? Ecco. Anche sui social, come nella vita reale, in ambito business, ci sono alcune linee guida che non possono essere attraversate se vuoi mantenere una presenza social media il più professionale possibile (ed evitare figure imbarazzanti o peggio perdere di credibilità agli occhi dei clienti)

    Non sottovalutare l’importanza di misurare il livello di coinvolgimento dei tuoi fan/follower. Le metriche non sono le stesse su ogni piattaforma, proprio perché ciascun social è diverso dall’altro. Usa gli strumenti di analisi per tracciare le performance dei tuoi post.


    Bio Susanna Moglia (Profilo LinkedIn)

    Sono quasi venti i miei anni di esperienza alle spalle in campo web, prima come grafica e web designer, ora più orientata verso il digital marketing, con particolare attenzione ai contenuti e alla SEO.

    Mamma di due bimbi, sono in costante modalità “problem solving”.

    Detesto le code, chi ti taglia la strada in macchina per poi andare ai 20/h, chi non mantiene le promesse.

    Amo il caffè al ginseng, i cookies, il rock e i tatuaggi.

    @susannamoglia Conosci il pubblico a cui ti rivolgi. I social non sono tutti uguali. Condividi il Tweet

Michele Papaleo

  • Michele Papaleo

    Ecco i miei tre suggerimenti per le PMI sui Social Media

    Ascoltare la rete: il web è fatto di conversazioni. È importante ascoltare e capire cosa i consumatori dicono e pensano dei nostri prodotti e, più in generale, della nostra azienda.

    Spesso è proprio dall’ascolto che possiamo migliorare i nostri prodotti, offrire soluzioni migliori e capire cosa modificare/rivedere.

    Intrattenere: i consumatori non si connettono ai Social per acquistare ma per svagarsi, rimanere aggiornati e interagire con amici, parenti e/o brand.

    Misurare: impostare delle KPI utili per capire se stiamo lavorando bene o meno è importantissimo. Dobbiamo capire e valutare se l’investimento effettuato abbia un ritorno economico o meno.


    Bio Michele Papaleo

    Blogger e Social Media Strategist. Con la passione per la comunicazione, il web, i Social Media, Copywriting & Blogging. Questo è il mio Blog: www.michelepapaleo.it.

    Detesto chi improvvisa e si improvvisa.

    Amo mangiare … (tanto).

    @ziomike2009 Strategia Social: Ascoltare la rete, intrattenere e misurare. Condividi il Tweet


Fabio Piccigallo

  • Fabio Piccigallo

    3 suggerimenti per le Aziende sui Social Network

    1. Non seguire le mode. In genere, nulla è più sbagliato di dire: lo fanno tutti, per cui lo faccio anche io. Sui Social Media questo errore costa il doppio: si perde un’occasione di crescita per l’impresa e si mette a repentaglio l’immagine aziendale
    2. Non pensare ai Social come a un canale separato. Nel marketing, vince l’integrazione: inutile lasciare i vecchi sistemi per passare armi e bagagli ai social. Piuttosto, cerca di capire in che modo e a che livello i Social si possono integrare nella gestione del marketing dell’impresa.
    3. Pensa strategicamente. Tempo fa scrissi un articolo sul valore della strategia di web marketing, clicca qui per leggere,  come volano per avere successo sul web. Questo è valido a maggior ragione per i Social! Se non pensi strategicamente, se non sai quello che stai facendo e dove ti porterà, non iniziare nemmeno (oppure contatta un esperto che possa aiutarti a questo scopo).


    Bio Fabio Piccigallo

    Pugliese di nascita e romano di adozione. Marketing manager con una formazione professionale che parte dal direct marketing e arriva al web, mantenendo costante la passione di sempre: l’analisi quantitativa.

    @FabioPiccigallo Sui social: Non seguire le mode. Pensa strategicamente. Condividi il Tweet

Marina Pitzoi

  • Marina Pitzoi

    Social Media: 3 suggerimenti per le PMI e per i Professionisti.

    1. Per una Social Media Strategy di successo, è necessario studiare ed analizzare il target a cui si vuole indirizzare il proprio prodotto o servizio, avere chiari gli obiettivi e mission aziendali, successivamente passare alla fase successiva della strategia come: quale o quali socia media sono adatti per la propria azienda.
    1. Una volta scelti i social media da presidiare, prima di avviare una campagna promozionale nelle piattaforme, cercare di rendere a conoscenza online e offline i profili social. Nel sito web, Inserire i widget degli account social e le call to action in ogni pagina del sito. Pianificare e programmare un piano editoriale, con contenuti da pubblicare attraverso le piattaforme.
    1. Creare e sviluppare una Community, fare branding grazie all’ascolto e al coinvolgimento (engagement) attraverso il visual content (immagini, foto, video, gif), pubblicare contenuti adatti al target e che possono essere utili per le persone, può essere un’offerta, un invito ad un evento, aggiornarli con delle informazioni. Infatti, per una social media strategy di successo, il fattore umano (H2H) è la componente caratterizzante. Che dire…Be Human!!

    Bio Marina Pitzoi

    Social Media Manager, aiuto le piccole e medie imprese a sviluppare la presenza e la distribuzione online attraverso i social media, con tecniche di visual content marketing e studio di campagne social advertising nei maggiori social network. Laureata in Economia e Management del Turismo. Questo è il mio blog: www.marinapitzoi.com

    Detesto lavorare poco.

    Amo passare il tempo con la mia famiglia.

    @MarinaPitzoi Studiare e analizzare il proprio pubblico sui canali social. Condividi il Tweet

Maria Cristina Pizzato

  • Maria Cristina Pizzato

    Quando Rinaldo mi ha invitata a dare il mio contributo professionale a questo post, ho pensato subito che fosse un’ottima idea unire le forze e rivolgersi ancora una volta agli imprenditori per aiutarli ad accogliere la cultura digitale all’interno della loro azienda.

    Ma cosa significa concretamente aprirsi al web e alle opportunità che offre alle aziende?

    Sicuramente non solo attivare qualche profilo sui social network, e nemmeno improvvisarsi blogger. Per costruire una cultura digitale due sono le condizioni imprescindibili: reputazione e formazione.

    Soltanto la formazione potrà aiutarti ad aprirti alla rete, imparare a comunicare allo stesso livello dei tuoi interlocutori sui Social Network, essere trasparente ed originale, perché la rete capisce presto se ci siamo costruiti un’immagine social ad hoc per solo per stare online.

    Per dimostrare concretamente che il cambiamento è arrivato, sarà necessario fare un passo indietro, cambiare radicalmente all’interno e a tutti i livelli.

    Se l’approccio abituale tenuto in azienda è stato di rispetto per le persone, di confronto e non di imposizione, allora sarai già sulla buona strada.

    Se, contrariamente, avrai trattato per anni i tuoi collaboratori come dei sudditi, approfittando delle debolezze umane per creare divisione, se sarai stato arrogante ed inquisitore, allora nessuna frase ad effetto, nessun libro o corso innovativo potrà renderti credibile.

    La strada per risalire la china della credibilità sarà lunga ed impegnativa. Eppure da questo potrebbe dipendere il successo, o l’insuccesso, dell’introduzione della cultura digitale all’interno della tua azienda.

    Quindi, caro imprenditore, cerca chi può darti una mano ed affiancarti in questo compito, chi può preparare la tua azienda ad affrontare questa nuova sfida, perché ha le competenze, la sensibilità per cogliere il valore di ogni singolo aspetto della tua realtà, e la capacità di sapersi mettere da parte quando sarà arrivato il momento, per te, di farlo in autonomia.


    Bio Maria Cristina Pizzato

    Blogger dal 2010, ho avuto modo di approfondire sul campo tecniche e strategie di web marketing, community management, copywriting e posizionamento dei contenuti.

    Oggi il mondo web e le dinamiche di web marketing e social media marketing sono diventate una passione, ed io, che mi definisco una creativa genuina, ho trovato in quest’ambito il mio spazio di espressione.

    Sono mamma dall’89 di un bellissimo esemplare umano e dal 2006 di un bellissimo esemplare canino.

    Adoro i dolci, leggere, lavorare a maglia e mio marito. Non esattamente in quest’ordine.

    Se vuoi approfondire la mia esperienza professionale puoi visitare il mio profilo Linkedin

    @CristinaPizzato La Cultura Digitale si costruisce con 2 fattori: Reputazione e Formazione. Condividi il Tweet

Matteo Pogliani

  • Matteo Pogliani

    Non è mai facile dare consigli, soprattutto quando devono essere generalizzati, utili cioè a realtà simili per dimensione ma di estrazioni diverse. Mi cimento comunque volentieri in questa sfida.

    Ecco i miei 3 consigli alle PMI che si affacciano sui Social Media.

    TROVARE LA PROPRIA IDENTITÀ

    Vedo spesso troppe aziende attente agli altri prima che a loro stesse. Impegnate continuativamente ad assomigliare (a volte copiando senza ritegno) competitors ed esempi illustri sui social. Sia chiaro, non c’è nulla di sbagliato nel valutare cosa fanno gli altri e nel prendere spunto da professionisti che operano bene, ma come in ogni cosa l’eccesso è cattivo consigliere.

    Il rischio è infatti quello di non riuscire a trasmettere appieno la propria essenza, passando per una “brutta copia di”. Non solo. Solo con una propria identità, originale e caratterizzante, possiamo sperare di divenire riconoscibili.

    Sui social la comunicazione è “orizzontale”, un dialogo in cui bisogna metter in gioco se stessi, non copie sbiadite.

    LA TUTTOLOGIA NON ESISTE

    Lo dico sempre e non mi stancherò mai di ripeterlo. Ognuno è bravo a fare il suo lavoro. Sarebbe bello, ma non esistono persone competenti in tutto. Do per scontato che bisogna DOVEROSAMENTE affidarsi a professionisti competenti anche quando parliamo di social.

    Ma ancor di più dobbiamo fidarci di loro. Ho visto troppi imprenditori assumere esperti per poi imporre la loro (erronea) volontà. “Cosa ci vorrà a gestire i social?” Tanta preparazione, fidatevi.

    ESSERE UTILI (NON SOLO COMMERCIALI)

    Sui social si dialoga, non si fa (solo) promozione. Non possiamo pensare di riuscirci non stimolando mai la conversazione e soprattutto dando vita ad una content strategy che non riesca a creare valore condiviso. Il rischio è di parlare nel vuoto, assottigliando in modo deciso la nostra audience. Difficilmente infatti gli utenti continueranno ad ascoltarci all’ennesimo “Compra ora”, “Scopri adesso”, “Ordina qui”.

    Rispondere alle necessità dei nostri target è via preferenziale per coinvolgerli  e creare engagement.


    Bio Matteo Pogliani

    Toscano di nascita ma lombardo di adozione, ho parlato prestissimo e non ho più smesso. Social media & web strategist at Open-Box – blogger at @ninjamarketing. Il mio Blog: www.matteopogliani.it.

    DETESTO la mancanza di educazione, anche digitale.

    AMO MANGIARE i crostacei, in ogni loro forma!

    @MatteoPogliani Sui social trova la Tua Identità e cerca di essere utile. Condividi il Tweet

Pierangelo Polito

  • Pierangelo Polito

    Cosa dovrebbe sapere e fare un imprenditore per comunicare e ottenere risultati tramite i social media?

    Io invertirei la domanda su: cosa non deve fare e pensare?

    Non pensare che il web, ed i social, sono la strada per “risparmiare”  (investo poco e ottengo molto).

    Se si decide di usare i social, non considerarli come un’opzione secondaria di poco peso “va beh proviamo lo fanno tutti…“, ma impostare una strategia come per qualsiasi classica attività comunicativa.

    Non eccedere con la smania di essere ovunque “perchè gli altri sono ovunque …“. E’ bello anche distinguersi!  (Anche perchè: + social + costi).

    Non avere fretta e non essere ossessionati dalla mania compulsiva dei “Fan“.  Meglio pochi ma buoni, dopo tutto sapere che ci sono persone che ci seguono ma con cui possiamo interagire “limitatamente” a cosa ci serve?

    Quindi non invitare amici di amici per il solo gusto di vedere il contatore aumentare.

    www.insidemarketing.it

    @PieroPolito Non pensare al Web e ai Social Media per risparmiare. Condividi il Tweet

Giuseppe Romeo

  • Giuseppe Romeo

    3 suggerimenti per le PMI

    L’universo Social Media è talmente sconfinato e variegato che, se volessimo scriverne in maniera davvero univoca, sbaglieremmo in partenza. Ciò perché gli strumenti a nostra disposizione hanno diverse funzionalità e soprattutto perché l’utilizzo che ne facciamo dipende molto dalle nostre esperienze personali e professionali. Le pure logiche del social media marketing istituzionale spesso non soddisfano esigenze e aspettative del marketer e il rischio è sempre quello di considerare i canali tradizionali più efficaci di quelli digitali… Tale premessa per introdurre quelle che, a mio avviso, sono le 3 best practice che un buon imprenditore dovrebbe tenere a mente:

    1 CHI? E’ fondamentale aver ben chiaro il proprio pubblico di riferimento! Il bacino di utenti entro il quale si vuole fare engagement determinerà sia la scelta dei canali social sui quali puntare sia il livello/la tipologia dei post che si confezioneranno.

    2 CONTENUTI ORIGINALI. Nessuna strategia social che si rispetti può prescindere dai contenuti, in particolar modo da quelli originali, che siano video, foto e/o articoli. Gli utenti digitali (potenziali clienti) sono molto esigenti in tal senso e saranno dunque favorevolmente colpiti (e influenzati durante il processo d’acquisto) dall’originalità, dall’appealing e dalla modernità dei post.

    3 MOLTI OBIETTIVI. Il Social Media Marketing accresce certamente il business delle aziende che ne sfruttano le potenzialità in maniera professionale ma non è un puro strumento di vendita. Migliora tantissimi altri aspetti di un brand! Ad esempio la cosiddetta web reputation (reputazione di un’azienda su web e social): benché non sia analiticamente calcolabile, risulta essere un gran motore per le vendite nonché un volano per far breccia in nuovi mercati. Inoltre, attraverso il SMM si risponde alla sempre più diffuse esigenze “social” degli utenti e al carattere omnichannel sia della fruizione web (smartphone, tablet, PC…) sia dei processi d’acquisto (ecommerce).

    Dunque occorre considerare il SMM come strumento per raggiungere MOLTI OBIETTIVI.


    Bio Giuseppe Romeo

    Social Media Manager e Content Manager presso Datasys srl. Grande appassionato di storia.

    “Mozzarella di Bufala addicted”.

    Milanista sfegatato.

    Profilo LinkedIn  – Blog: www.datasys.it/blog

    @GRomeoG Contenuti originali fondamentali in una strategia Social. Condividi il Tweet

Valentina Sala

  • Valentina Sala

    Cosa dovrebbe sapere e fare un imprenditore per comunicare e ottenere risultati tramite i social media?

    Mi piace molto questa domanda, perché parliamo di risultati e non di vendite in modo specifico. Questa premessa è necessaria e fa parte del primo suggerimento:

    1. Conoscere i social e le logiche che li regolano

    Sembrerà strano, poiché quasi tutti abbiamo un account su Facebook (ha da poco raggiunto il miliardo di profili!), e quindi dovremmo sapere come funziona. Purtroppo, quando si tratta di azienda e di business ci si dimentica di come e perché le persone utilizzano i social e si adotta una strategia (se di strategia possiamo parlare) di vendita spinta.

    I social sono presi come uno dei tanti canali su cui fare pubblicità e vendere, nello stesso identico modo di uno spot in TV o di un promo-redazionale su una rivista.

    Non è così, o meglio, non è per questo che esistono i social media. E non è questo il modo per usarli al meglio ed ottenerne risultati.

    I social sono luoghi di conversazione, scambio, condivisione, intrattenimento. Se riesci a catturare l’attenzione degli utenti con dei contenuti validi e/o con una profilazione precisa e studiata, allora potrai costruire delle solide basi per poi vedere dei risultati.

    Se ti aspetti di pubblicare dei post un po’ a caso e di vendere, beh stai partendo con il piede sbagliato. Per questo è necessario investire sulla formazione interna e su dei professionisti del campo, invece che ricorrere al povero stagista di turno.

    L’approdo sui social e sul digitale più in generale, richiede una ri-costruzione aziendale sulla base di nuove logiche che mettono la persona al centro.

    1. Strategia

    E’ necessario avere una rotta chiara e condivisa, che parte dalla definizione degli obiettivi e dalla decisione di quale social presidiare, passando dalla stesura del piano editoriale, dall’organizzazione del monitoraggio e dell’analisi per arrivare alla valutazione di ciascuna azione e alla correzione del tiro.

    I social sono uno strumento utile nella misura in cui vengono inseriti nel più ampio piano di comunicazione e di marketing. E qui mi permetto di inserire una raccomandazione molto importante: i social non sono di proprietà delle aziende che vi aprono un account, quindi tutte le decisioni in merito e i cambiamenti, saranno imposti dall’alto. E’ necessario dotarsi di una presenza digitale molto più solida e duratura, sulla quale si abbia piena autonomia decisionale. Sto parlando del sito internet, il collettore di tutte le azioni online (e non solo).

    Partiamo quindi da quest’ultimo, piuttosto che da una fanpage su Facebook. Lavoriamo sui punti di contatto con i visitatori, sulla strategia di inbound marketing, sulle pagine di conversione. Solo avendo queste premesse potremo avere dei risultati anche grazie ai Social.

    E non scordiamoci di metterci nella condizione di analizzare i risultati e capire sempre più nel profondo il target!

    1. Fattore umano

    La sto sparando grossa? Sì lo so, il business è business, le amicizie e i rapporti umani sono tutt’altro… Niente affatto!

    Quello che avvicina le persone è l’empatia. Lo sentiamo dire da qualche tempo ormai: le persone (ricordati che prima di essere clienti, sono esseri umani) scelgono le persone e i loro valori. Il successo sui social dipende moltissimo dalla capacità di trasformare l’azienda da freddo insieme di prodotti, prezzi e numeri a qualcosa di più. Non si tratta solo del ’metterci la faccia’ (che è già un buon punto di partenza), ma del creare una relazione forte, duratura, basata sulla condivisione di un sentire comune con il cliente.

    Il fattore umano si esprime anche con l’ascolto e il dialogo: regalare tempo e farlo in modo non freddo o automatico è il plus che dona all’azienda un posto nella testa e nel cuore del cliente.

    Non è mera teoria, questa è l’unica strada percorribile!


    Bio Valentina Sala (Profilo LinkedIn)

    Specializzazione: E-commerce e Web Marketing

    1. Detesto: L’egoismo e gli egoisti. Chi pensa sempre e solo a sé stesso. Il male peggiore che esiste su questa terra è il non saper guardare agli altri con curiosità, apertura, sincerità, interesse, empatia.

    C’è sempre qualcosa da imparare in ogni altro essere umano. Se le persone fossero tutte egoiste, sarebbe un mondo sterile.

    1. Amo mangiare: lo sanno praticamente tutti, io adoro l’anguria. Ne potrei mangiare a chili senza stancarmi mai. Se potessi, la mangerei anche d’inverno.

    @valesala Regalare tempo dona all'azienda un posto nella testa e nel cuore del cliente. Condividi il Tweet

Simone Serni

  • Simone Serni

    Agli imprenditori di oggi, proporrei tre parole chiave su cui riflettere che portano direttamente a tre argomenti fulcro, se uniti possono far ottenere successo nell’instabile mercato attuale ed in quello del prossimo futuro.

    ANALISI
    Si sente parlare molto di Big Data Analysis, ebbene ritengo che i dati siano realmente una delle colonne portanti del business del futuro. Il successo in una battaglia non proviene dalla quantità di risorse possedute, quanto invece dall’applicazione della corretta strategia nell’utilizzarle. Non lasciamo al caso/all’intuito decisioni importanti su prodotti, clienti e progetti. Ogni noiosa giornata passata ad analizzare dati ti ripagherà evitando pericolosi errori.

    CAMBIAMENTO
    A volte si ottiene maggiore successo spostando il focus su mercati paralleli invece di incaponirsi nel primeggiare, investendo fior di risorse su mercati affollati e iper-competitivi. Crea nuovi prodotti, dei mix, dei complementari, ecc. Il successo passa direttamente dalle tue idee. Crea nuovi spazi di mercato, creati un futuro, in cui la tua specializzazione la fa da padrone.

    CONOSCENZA DIGITAL & MULTICHANNEL
    Il mondo business è sempre più connesso a quello tecnologico. Se come imprenditore vuoi far crescere la tua azienda nel futuro, devi prima di tutto avere piene capacità IT & Digital (saper utilizzare strumenti tecnologici anche specialistici, introdurli in azienda e magari formare le persone o lavorare direttamente con giovani che possono offrirti innovazione). 

    Il futuro è Digital e Multichannel, ciò significa essere presenti in modo sostanziale sul web utilizzando più canali in modo parallelo, offrendo contenuti di approfondimento, post, tweet, video, infografiche (cultura e divertimento). Se la tua azienda predilige ancora l’uso del Fax, ho una spiacevole notizia per te: rischi l’estinzione, proprio come accadde ai dinosauri.


    Bio Simone Serni  Il mio sito: www.socialmediamktg.it 

    Svolgo il ruolo di Marketing & Communication Manager da 12 anni, amo le tematiche della comunicazione e negli ultimi 6 anni mi sono specializzato in: Digital Marketing, Brand & Corporate Identity, Content Marketing, Storytelling, Visual Marketing, SEO, SEM e Web Analysis.

    La mia settimana tipo:
    80% lavoro: Marketing & Communication Manager.
    20% lavoro: Docenza corsi e Consulenza aziende/privati.

    Detesto: gli egocentrici e chi non rispetta gli altri. 

    Amo: viaggiare, i gatti e sentire il sole sulla pelle. Mangerei pizza tutti i giorni, alternando con gelato o yogurt.

    @MediaMktgIT Futuro Digital e Multichannel: essere presenti su più canali in modo parallelo. Condividi il Tweet

Ferdinando Signorelli

  • Ferdinando Signorelli

    I miei 3 suggerimenti sui Social Media per le PMI.

    1) Aprire la mente.

    Avvicinarsi al social media marketing in modo umile, lasciandosi guidare, affidandosi ai consigli degli esperti e liberandosi da ogni genere di schema mentale acquisito negli anni sul campo off line nel proprio settore.
    Gli imprenditori “non vogliono perdere tempo in chiacchiere” appena aperta una pagina facebook cominciano a bombardare gli utenti di “offerte bomba”, questa è la vecchia mentalità applicata alle tecnologie moderne e non c’è passo più falso che questo tipo di approccio.

    Con i social non si vende, si fa branding!

    2) Comunicare!

    Comunicare significa prima ascoltare, poi regolarsi e poi prendere una posizione.
    Altrimenti sarebbe un monologo, significherebbe agire (a vuoto) e non interagire.
    Bisogna capire che la rete non è un campo di battaglia da cannibalizzare ma una piazza digitale in cui le persone amano interagire, parlare e scambiare informazioni, valore e utilità.

    Ascoltare e capire in che modo si può dare il proprio contributo a questa causa è l’unico modo per rendere il brand familiare, credibile e affidabile. Le vendite di servizi e prodotti arrivano solo dopo come semplice conseguenza naturale.
    Ci vuole pazienza, lavoro duro e molta serietà!

    3) Creare sin da subito una lista.

    Cominciare sin da subito a raccogliere indirizzi email con il consenso degli utenti!

    A cosa serve? A tutto!
    Se hai rispetto per le persone ed usi gli indirizzi nel modo giusto, non esiste modo migliore per comunicare con i tuoi sostenitori ed alimentare familiarità, fiducia e posizionamento di mercato. Grazie alle email puoi inviare doni, buoni, cartoline di auguri, informazioni interessanti e mantenere vivo e vero il rapporto con gli utenti che a queste condizioni saranno lieti di leggere le tue email, condividere i tuoi articoli, aggiungerti ai propri canali social e seguire il brand.
    Come creare la lista? Offri qualcosa di veramente utile e interessante in cambio di un’iscrizione: coupon con sconti straordinari e riservati, video istruttivi, ebook ecc…

    Se vuoi puoi scaricare la mia guida per i primi passi nel social media marketing


    Bio Ferdinando Signorelli

    Ferdinando Signorelli è fondatore di marketingadvsignorelli.it e consulente marketing per aziende, imprese e professionisti con circa 10 anni di esperienza e di competenze in grafica, web design – development, web marketing, SEO, SEM e Social Media Marketing.

    Detesto le cipolle e i capperi.

    Amo mangiare latticini, pizze e patate cucinate in tutti i modi possibili.

    @SignorelliFerdi Con i Social non si vende. Si fa Branding. Condividi il Tweet

Valentina Turchetti

  • Valentina Turchetti

    Cosa dovrebbe sapere e fare un imprenditore per comunicare e ottenere risultati tramite i social media?

    1. Essere consapevole dei tempi e dei costi. Il Social Media Marketing, come molte altre attività online, richiede tempi medio-lunghi prima di veder concretizzati i risultati. Esso, inoltre, non è assolutamente gratis o quasi: comporta costi legati da un lato alla figura di un vero professionista che sappia gestire la comunicazione sui Social in modo preciso ed efficace (Social Media Specialist non ci si improvvisa!), dall’altro alle piattaforme che vengono implementate. UN esempio concreto: oramai non un’azienda che va sui Social non può più prescindere da Facebook Ads, campagne a pagamento su Facebook. Ecco, è necessario che l’imprenditore sia conscio di dover stanziare un apposito budget da allocare alla ADV su Facebook.
    1. Essere consapevole che i Social Media NON servono a vendere. Se l’imprenditore di una PMI decide di attivarsi lato Social Media perché pensa di aumentare il suo fatturato nel giro di 6-8-10 mesi grazie alla sola attività sui canali Social, allora non raggiungerà mai il suo obiettivo. I Social Media servono per fare comunicazione nel senso stretto del termine: essi sono utili a comunicare ed informare la community (certamente costituita da reali e/o potenziali clienti) su news, consigli, info utili, a creare un dialogo diretto con gli utenti, a fidelizzare la clientela, a generare curiosità attorno ad un brand. La vendita di un prodotto/servizio è, semmai, conseguenza indiretta.
    1. Essere in grado di capire se è meglio formare un risorsa interna che possa occuparsi di Social Media Marketing oppure affidarsi ad un consulente esterno, specializzato nella materia. Ciò che è fondamentale sapere è che, come in ogni settore, anche nel Social Media Marketing, è necessaria una figura professionale, in grado di comunicare efficacemente, scrivere correttamente, interagire con le persone, analizzare dati, cogliere opportunità dalle conversazioni generate in rete. Skill non semplici. Ecco perché non è vero che chiunque può essere o diventare un bravo Social Media Manager.


    Bio Valentina Turchetti

    Mi piace definirmi Web Content Specialist: mi occupo della produzione di contenuti per il web e della loro promozione online, principalmente mediante i Social Media. Sono consulente e formatore per enti ed aziende e qualche mese fa è stato pubblicato il mio e-book sul Social Media Marketing edito da Area51Publishing (lo trovi su Amazon!): “Social Media Marketing: Strategie per costruire e gestire efficacemente la tua comunicazione sui Social Media”.

    Detesto l’arroganza e la supponenza.

    Mi piace mangiare il plumcake.

    Puoi seguirmi sul mio blog: www.seobuzz.it

    @Valentina_85 Anche per i Social Media è necessaria una figura professionale. Condividi il Tweet



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Che ne dici?

Una bella carrellata di suggerimenti che saranno molto utili per aiutarti a conoscere meglio la validità dei social media per comunicare online in modo efficace.

Alla fine dovrei aggiungere anche i miei tre suggerimenti, ma confesso che sono un pochino influenzato da quanto letto, allora mi limito a dire la mia modesta opinione sui motivi per cui un imprenditore, a qualsiasi livello, deve mettersi nelle condizioni di poter utilizzare bene i social media, li distinguo in due passaggi che hanno lo stesso "principio attivo":

  • formarsi e acquisire le nozioni di base per distinguere le caratteristiche di utilizzo di ciascun canale social è un primo step necessario per iniziare a comunicare online nel modo giusto;
  • la stessa formazione sarà molto utile quando bisogna contattare un'agenzia e valutare la proposta. Non è conveniente ignorare l'argomento, potrebbe essere molto dannoso sia in termini economici e sia in termini di immagine nel caso di una "sola"!


Ti ripeto di aggiungere il post ai tuoi preferiti per averlo subito disponibile e rileggere le preziose indicazioni fornite da questi 27 esperti che utilizzano per professione i social network sia per le loro attività che per PMI, Imprenditori e Professionisti in vari settori di mercato e di competenza.

Ora voglio confidarti un segreto: l'idea di scrivere questo articolo ricco di contenuti rilevanti, veramente utile per chiunque voglia approfondire l'argomento sui canali social, mi è venuta leggendo un altro bellissimo post pubblicato dal Web Marketer Giacomo Freddi, Aumentare le visite al sito,  dove ha ospitato il parere di 50 esperti in materia SEO e con esperienza sul web marketing in generale, leggilo per ampliare la tua conoscenza su questi argomenti.

Ringrazio tutti per la gentile disponibilità, la passione e la serietà con cui avete partecipato alla mia iniziativa editoriale.

Rinaldo Panucci




Rinaldo Panucci
Social Media PMI at PromoVisual
Mi occupo di comunicazione aziendale attraverso l'uso delle nuove tecnologie, principalmente: social media e fotografia.
Fare pubblicità su internet con semplici strategie di web marketing per piccole e medie imprese, professionisti e altre attività commerciali.
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Rinaldo Panucci

Mi occupo di comunicazione aziendale attraverso l'uso delle nuove tecnologie, principalmente: social media e fotografia. Fare pubblicità su internet con semplici strategie di web marketing per piccole e medie imprese, professionisti e altre attività commerciali.

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