Falsi miti di facebook, immagine testata articolo.

Facebook Falsi Miti

Sfatiamo alcuni falsi miti di Facebook

Per promuovere un’attività sul web e sui canali social è necessario pianificare e programmare la comunicazione e le promozioni in modo adeguato. In questo articolo alcuni falsi miti che riguardano Facebook.

Facebook Advertising offre diverse opzioni per pubblicizzare aziende, negozi, ristoranti, studi professionali e qualsiasi altra tipologia di esercizio commerciale, ma non bisogna credere che sia una passeggiata e nemmeno che sia difficile, bisogna studiare, approfondire e aggiornarsi di continuo, vale per tutti, anche per gli esperti della materia.

Quando si effettuano delle promozioni c’è sempre un percorso d’acquisto che le persone devono compiere, non bisogna farsi prendere dall’ansia del tempo, tutto subito.

Sembra opportuno sfatare alcuni miti su facebook, come dice Francesco Agostinis nel poadcast con Giulio Gaudiano che mi sono permesso di sbobinare in parte e aggiungendo qualcosa.

Puoi ascoltare l’intera intervista a questo link


FALSI MITI DI FACEBOOK


Facebook è alla portata di tutti

NON è così. Facebook ha bisogno di tempo per arrivare a ottimizzare le sue azioni, c’è un algoritmo di apprendimento che gli consente di capire a quale tipo di target ti rivolgi in base a ciò che pubblichi o promuovi.

Questo è importante perché la maggioranza di chi fa promozione non ha un database di persone in target, solo le grandi aziende hanno questo tipo di dati, quindi è necessario individuare persone realmente interessate. Bisogna testare in modo sensato prima di investire.

Se si lavora su audience piccole nel test bisogna raggiungere almeno 5000 persone come copertura per dare la possibilità a facebook di avere un campione su cui lavorare.

Se si lavora su 1 milione o più di audience allora è preferibile avere una copertura di 60/70000 persone.

PRO: risparmi tempo.

CONTRO: se sbagli il settaggio dell’inserzione e la creatività, cliccano persone sbagliate e avrai dati sbagliati.

Tanti mi piace uguale tanti soldi

Ci sono settori che necessitano di avere una certa notorietà e valorizzazione del brand come la moda.

Senza branding, senza cura dei pubblici e senza like non arrivano conversioni perché non sei credibile, o non appari tale. Su facebook non devi avere l’obiettivo di vendere, ma quello di far comprare.

Chi non ti conosce non compra da te. Bisogna pianificare la comunicazione per informare e farsi conoscere dal proprio target di riferimento, quando sarai percepito come autorevole nel tuo campo arriveranno i risultati: le vendite. In alcuni settori ci vogliono mesi, in altri di meno, ma la strada da seguire è questa. Solo così si ottengono conversioni.

I mi piace qualunque non portano vantaggi diretti e concreti, ma è la costruzione del messaggio complessiva che porta ad avere fan in target, le persone realmente interessate, quelle che poi effettueranno gli acquisti nei tempi e nei modi che essi stessi determineranno.

Servono strategie complesse per fare cose semplici

Non bisogna incartarsi quando il prodotto da proporre è evidente, una cena al ristorante, un trattamento estetico come il rifacimento delle unghie, pubblica la tua inserzione con tutti i dettagli e una bella immagine e via.

Non devi raccontare una storia per queste cose.

Il remarketing non funziona

Fare attività di remarketing su facebook è la cosa principale (in realtà si chiama retargeting su questa piattaforma), la frequenza alta, le persone che ti vedono tante volte sono quelle che poi comprano, perché ormai ti conoscono e si fidano.

Quando una persona vede l’inserzione la prima volta magari sta facendo altro e non compie l’azione, se invece la vede più volte riesci a trovare il momento giusto in cui si decide e compra.

Quando acquisisci un contatto diretto, prima o poi riuscirai a convertire con quella persona (sempre se fai i passaggi giusti).

I social possono interferire in modo diretto sulle aziende

Quando il marchio è conosciuto, ha la sua storia, i social non intaccano la sua credibilità.

Lavora sulle persone che vuoi intercettare e non sui guadagni quando decidi di investire in FB ADS.

Sui social, e su Facebook, non bisogna essere fraintesi, si deve comunicare in modo chiaro e diretto.

Conclusioni

Improvvisare non è la scelta giusta, creare la pagina facebook solo perché oggi si fa così e lasciare tutto al caso, senza curare la presenza seguendo un percorso preciso, con una comunicazione adatta ai propri bisogni commerciali o professionali, non porta alcun risultato.

E tu, hai una pianificazione adatta a raggiungere i tuoi obiettivi?


Immagine di copertina scaricata da pixabay

Rinaldo Panucci
Social Media PMI at PromoVisual
Mi occupo di comunicazione aziendale attraverso l'uso delle nuove tecnologie, principalmente: social media e fotografia.
Fare pubblicità su internet con semplici strategie di web marketing per piccole e medie imprese, professionisti e altre attività commerciali.
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